Autore Topic: Carlo Ruta in Cassazione il 10 maggio 2012  (Letto 5141 volte)

Offline Dilling

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Carlo Ruta in Cassazione il 10 maggio 2012
« il: Maggio 08, 2012, 06:33:29 pm »
Certo è che il web, in questo assurdo caso di censura, ne risulterebbe vincitore solo in caso di una assoluzione piena: un’assoluzione dovuta, se si tiene conto delle inaccettabili argomentazioni fornite dalla Corte di Appello di Catania.
Una minaccia tutt’altro che improbabile, atteso che già i due precedenti gradi di giudizio avevano condannato Carlo Ruta.
Cosa cambierà, dunque, se la Suprema Corte dovesse accogliere l’interpretazione già data in primo e secondo grado?
Anche in questo caso, bisognerebbe spiegare ai magistrati che ogni sito internet ha già di per sé una diffusione planetaria.
Passaggi “logici” che si commentano da sé e che non necessitano di altre spiegazioni per comprendere quanto le aule dei tribunali abbiano bisogno di persone più a contatto con la realtà informatica.

Leggi tutto.. Cassazione, fervente attesa per la sentenza su Carlo Ruta e sul destino dei blog italiani

Offline Dilling

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Cassazione annulla senza rinvio perchè il fatto non sussiste
« Risposta #1 il: Maggio 11, 2012, 09:16:46 am »
Un attentato che se non fosse stato sventato dai Giudici della Cassazione avrebbe inflitto un colpo durissimo alla libertà di informazione online: centinaia di blogger, infatti, avrebbero, certamente, rinunciato a scrivere, pubblicare e condividere informazioni se per farlo avessero dovuto confrontarsi con anacronistiche formalità previste dalla preistorica legge sulla stampa.

E’, dunque, una vittoria importante per l’informazione online, la quale è giusto festeggiare.

Guai, tuttavia, a dimenticare si è vinta solo una battaglia - benché importante - ma che la guerra è lontana dal potersi dire egualmente vinta.

Leggi tutto da Guido scorza..“Blog clandestini” addio.

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La vicenda ha tratto origine dal caso di Carlo Ruta , giornalista  e saggista siciliano, condannato nel 2008 dal tribunale di Modica per il reato di stampa clandestina, pronuncia confermata poi nel 2011 dalla Corte di appello di Catania.
Il giornalista curava saltuariamente  un blog denominato , Accade in Sicilia, che forniva un informazione sui fenomeni mafiosi presenti sul territorio siciliano  che, a un certo punto era divenuto oggetto di una querela per diffamazione da parte di un Magistrato sentitosi offeso da alcuni scritti presenti sul blog.
Il tribunale di Modica aveva ritenuto in primo grado che  il blog del saggista fosse  una vera e proprio testata giornalistica, e che, pertanto, da un lato dovesse considerarsi “prodotto editoriale” secondo quanto previsto dalla legge nl. 62/2001, dall’altro, proprio in quanto “stampa periodica, dovesse essere registrato presso il Tribunale competente,

Dunque i blog ( anche giornalistici )  non rientrano nei prodotti editoriali della legge sull’editoria, non devono essere registrati e non sono stampa clandestina.

Leggi tutto da Fulvio Sarzana... Cassazione annulla senza rinvio perchè il fatto non sussiste